Palestra della mente

mani che si sostengono

La “Riabilitazione cognitiva” è un processo dl stimolazione specifico, mirato al recupero delle abilità cognitive compromesse per mantenerle il più a lungo possibile al fine di aumentare l’efficienza della persona della vita quotidiana e di permetterne l’integrazione in un contesto sociale più ampio. Per intraprendere ogni eventuale trattamento individuale sarà necessario richiedere preventivamente al paziente un certificato neurologico, che attesti con precisione la diagnosi e apporti una conoscenza maggiore del caso mediante la batteria di test psicodiagnostici. I soggetti che presentano un deterioramento cognitivo hanno spesso bisogno di essere stimolati nell’orientamento spazio-temporale e personale e nelle capacità cognitive residue al fine di contrastare il declino delle funzioni intellettive. I soggetti usualmente sono molto interessati a mettersi alla prova per sentirsi confermati nelle proprie abilità e nella propria identità sociale. I partecipanti al laboratorio vengono scelti sulla base dell’omogeneità del livello cognitivo, dell’assenza di gravi deficit attentivi, uditivi e visivi, di severi disturbi comportamentali e dalla disponibilità a partecipare. Il “laboratorio di Palestra della mente” ha il fine di contrastare il declino cognitivo e di favorire l’acquisizione di meccanismi di compensazione mediante l’orientamento personale, sociale, temporo-spaziale, la stimolazione continua dell’attenzione e di altre funzioni cognitive globali finalizzate al riconoscimento dell’ambiente circostante.

. Tipologia di utenti Le attività saranno rivolte ai malati di demenza in forma lieve privi di gravi disturbi comportamentali e di deficit sensoriali severi. Il servizio è rivolto ai residenti del Comune di Osimo e a quelli dei Comuni dell’Ambito Territoriale XIII.

. Figure professionali coinvolte Le figure professionali interessate sono: il Neurologo o U.V.A. (Unità Valutazione Alzheimer), la Psicologa e le due Educatrici Professionali.

. Obiettivi Gli obiettivi dell’intervento riabilitativo sono così individuati:

1. Migliorare le prestazioni cognitive globali

2. Migliorare l’orientamento personale e temporo-spaziale

3. Ridurre i disturbi comportamentali

4. Migliorare il tono dell’umore

. Setting Le sedute si devono svolgere all’interno di una cornice terapeutica che favorisca lo sviluppo di un clima sereno, disteso e accogliente. Il setting deve essere ben illuminato, silenzioso e dotato di tutti gli ausili per poter realizzare la compilazione delle schede cognitive.

. Tempi d’attuazione Gli obiettivi prefissati sono da considerarsi entro sei mesi di attività. Gli incontri avvengono con cadenza settimanale sempre alla stessa ora e allo stesso giorno, ciascuno con durata di un’ora circa.

. Metodologia utilizzata In ogni seduta il protocollo terapeutico prevede la somministrazione di schede cognitive, di volta in volta diverse, e mirate alla stimolazione delle performances cognitive prese in esame negli obiettivi ipotizzati, anche se in realtà però ogni esercizio richiedel’impegno di più funzioni. Vengono utilizzate inoltre fotografie attuali della persona, dell’ambiente in cui gli ospiti vivono e carte geografiche, al fine di rendere quanto più “ecologica” la metodologia di lavoro, infatti molti esercizi proposti rispecchiavano situazioni di quotidianità. Le schede cognitive possono avere un diverso grado di difficoltà, facile, di media difficoltà oppure difficili. Se il grado di deterioramento cognitivo dei partecipanti è di entità moderatamente grave è opportuno selezionare quelle più semplici poiché maggiormente idonee al grado di comprensione cognitiva dei soggetti appartenenti al gruppo. Inoltre, gli esercizi semplici sono in grado di stimolare le abilità dei soggetti senza però provocare nella persona sentimenti di frustrazione o umiliazione. Può essere utile, durante il corso dell’attività, accentuare l’aspetto ludico dell’attività, così da rendere il clima del gruppo sereno e dinamico. Altra attenzione è quella di applicare il principio “dell’ apprendimento senza errori”, che consiste nell’evitare che la persona proceda per tentativi ed errori qualora non conosca la risposta. Solo con questa strategia d’intervento si può evitare che il soggetto fissi nella propria memoria l’errore anziché la risposta corretta.

. Elaborazione dati I dati raccolti ogni settimana sono riportati nella seguente matrice, in cui ad ogni incrocio si può leggere il valore grezzo ottenuto per ogni variabile. Si è scelto come criterio di riferimento il comportamento manifesto e il range considerato è 0-3, poiché corrisponde al valore convenzionale deciso per i vari indicatori: il punteggio 0 corrisponde a mai, 1 a parzialmente, 2 a per metà, 3 a sempre. Le variabili prese in esame sono: capacità di comprensione e di esecuzione di un compito, l’attenzione per gli stimoli, la capacità di orientamento personale, la capacità di orientamento spaziale e temporale, le manifestazioni di piacere, ansia, depressione e aggressività. I soggetti sono sottoposti anche a due valutazioni, iniziale e finale, attraverso la somministrazione dell’MMSe e dell’NPI.